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Alimentazione mediterranea per bimbiIl quarto articolo della Dott.ssa Gisella Giovannetti sull'alimentazione infantile è dedicato alla dieta mediterranea.

 Le scelte alimentari hanno un impatto rilevante sulla nostra salute e sull’ambiente. Da un po’ di tempo si parla anche di dieta sostenibile. Per alimentazione sostenibile si intende il consumo di prodotti sani e con un impatto ambientale il meno dannoso possibile.

 

La dieta “mediterranea è il modello che più si avvicina a questi requisiti, infatti, è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il potere nutrizionale della Dieta Mediterranea dipende da specifici alimenti che contengono composti bioattivi che hanno cioè effetti benefici grazie ad una particolare sostanza in essi contenuta: le fibre nei cereali integrali e nei legumi, gli antiossidanti della frutta e della verdura, gli acidi grassi insaturi dell’olio e del pesce sono alcuni tra i nutrienti che influenzano l’organismo promuovendone la salute.

 Olio d'oliva nella dieta mediterranea

 

Quali sono le indicazioni della dieta mediterranea?

  • Utilizzo di piccole quantità di olio di oliva extravergine,
  • Scelta di cereali integrali a chicco, in sostituzione di alimenti raffinati,
  • Maggior consumo di pesce azzurro rispetto alle carni,
  • Consumo di almeno 3 porzioni a settimana di legumi,
  • Consumo elevato di verdure di stagione,
  • Consumo adeguato di frutta di stagione,
  • Consumo giornaliero di piccole quantità di frutta a guscio,
  • Utilizzo di yogurt bianco in sostituzione di quello aromatizzato,
  • Utilizzo di varie spezie ed erbe aromatiche in sostituzione del sale.

La Fondazione “Barilla Food Center”, ha elaborato una doppia piramide alimentare e ambientale, evoluzione del modello della dieta mediterranea. La piramide alimentare  rappresenta graficamente le frequenze di consumo degli alimenti, in accordo con la tradizione e il modello della dieta mediterranea. Alla base della piramide alimentare ci sono alimenti che vanno consumati ad ogni pasto, al centro quelli da consumare quotidianamente, poi quelli da utilizzare con cadenza settimanale e all’apice ci sono gli alimenti da utilizzare sporadicamente. La piramide ambientale, oltre a mostrare l’aderenza ad un sano modello alimentare, aiuta a rispettare l’ambiente e  la biodiversità. Infatti,  gli alimenti a minor impatto ambientale sono quelli consigliati dagli esperti come “buoni” per la nostra salute. Viceversa gli alimenti con un alto impatto ambientale sono da consumarsi con moderazione.

piramide alimentare ambientalePer avere una se pur limitata idea della razione alimentare mi sembra utile introdurre il concetto di “piatto sano”, introdotto dagli esperti in nutrizione della Harvard T.H. Chan School of Public Health. Lo scopo è dare informazione su cosa ci deve essere nel piatto quotidianamente. Il piatto sano tiene in considerazione soprattutto la qualità degli alimenti e la loro quantità e per questo va a integrare le informazioni acquisite con la piramide alimentare.  Il piatto deve essere composto per un quarto da cereali preferibilmente integrali perchè contengono un maggiore contenuto in fibre e vitamine che vengono perse con la raffinazione; un quarto da proteine sane che si traduce in consumo di pesce, legumi, carne bianca e frutta secca; l’altra metà del piatto è composto da verdura e frutta mirando alla varietà e al colore. Il motivo per cui la quantità di verdure e frutta  deve essere maggiore rispetto a cereali e proteine è perché le prime  contengono un basso apporto calorico e al contempo un alto apporto vitaminico e di fibra; la frutta apporta anche molti zuccheri semplici. L’olio, rappresentato lateralmente, deve essere la principale fonte di grassi da condimento, anche se va usato  con moderazione. L’acqua, anch’essa ritenuta un nutriente essenziale, deve essere sempre presente e va sostituita alle bevande zuccherate. Infine anche la tabella che sintetizza il  concetto di “piatto sano”, sottolinea l’importanza di fare attività fisica.

piatto sano harvard

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